La realtà aumentata è un mix di tecnologie (software) integrate in uno smartphone o in laptop dotato di webcam che permette di osservare l’ambiente circostante e arricchirlo con layer informativi ed elementi virtuali e multimediali. Creando nuovi modelli di comunicazione che spaziano dall’advertising alla domotica, per i mercati più diversi, dal turismo al largo consumo, con risultati fruibili, rigorosamente, in tempo reale.

La Realtà aumentata è Mobile: grazie ad uno smartphone di ultima generazione dotato di GPS (per il posizionamento), di magnetometro (bussola) e uno schermo che ci permette di osservare l’ambiente circostante individuando precisi punti di riferimento ai quali vengono sovrapposti, in tempo reale, livelli di contenuto virtuali. Come nei servizi che integrano la geolocalizzazione, ovvero applicazioni installate negli smartphone che sfruttano la tecnologia del GPS per determinare la posizione dell’utente e i relativi servizi disponibili nelle sue vicinanze (trasporti, esercizi commerciali etc…)

La Realtà aumentata è Web: attraverso l’utilizzo di marker o ARtags, (disegni stilizzati in bianco e nero), e/o attraverso qualsiasi tipo di immagine mostrata e riconosciuta dalla webcam del laptop, sulla quale si sovrappongono in tempo reale contenuti multimediali: audio, video, oggetti 3D, etc.
Già usata in ambito militare o nella ricerca medica o accademica, dal 2009 la realtà aumentata ha raggiunto il grande pubblico sotto forma di campagne di comunicazione, pubblicate sui giornali o sulla rete. A questo proposito, il fatto che le applicazioni di Realtà aumentata siano normalmente fruibili dai browser Internet standard ha permesso la nascita e la crescita dell’ Augmented Advertising, inteso come veicolo di pubblicità e promozione in AR dei principali corporate brand (tra le campagne di riferimento, quella della rivista Esquire).
Il miglioramento della tecnologia dei device, inoltre, ha notevolmente influito sullo sviluppo e la diffusione di un numero crescente di applicazioni per smartphone Android e iPhone. Oggi è possibile, grazie alle app in AR, trovare informazioni geolocalizzate, visualizzare immagini dal web come dai social network o informazioni e istruzioni sovrapposte alla realtà, seguire i tweet in maniera fisica oltre che telematica, ritrovare il parcheggio della propria auto, giocare a un videogame utilizzando un’intera città come campo di gioco, taggare oggetti reali e segnalare notizie in realtà aumentata in luoghi specifici.

Saranno un miliardo gli smartphone abilitati alla realtà aumentata entro il 2016, contro i 150 milioni di unità attuali, con una previsione di fatturato per le applicazioni a livello mondiale che passerà dagli 11 milioni di dollari di oggi ai 3,4 miliardi di dollari del 2016.
